Ipad Pro

Nel momento in cui Apple aveva annunciato un ipad da 13 pollici in ufficio abbiamo iniziato immediatamente a cercare un motivo per comprarlo. Ovviamente il primo motivo era di soddisfare il nostro spirito geek di avere il nuovo giocattolo per studiarlo e capire le varie potenzialità. Un po' come da piccoli che giustificavamo l'acquisto del computer per poter studiare (e dire che non c'era neanche internet).

Superata la fase "bimbo" ed entrati in quella più pragmatica di dare un valore all'oggetto abbiamo iniziato a porci le vere domande. A chi serve? E soprattutto perchè aggiungendo gli optional (cari) della tastiera integrata nella cover e la penna abbiamo un Microsoft Surface 3? Sicuramente più potente e performante ma se messi uno vicino all'altro la differenza principale sta nella mistica mela e nella tipologia di utenti che vanno a colpire.

Capisco che come è successo per le automobili debba succedere anche con le periferiche che ormai sono delle vere e proprie appendici del nostro corpo. Per spiegare meglio il mio paragone quando ero piccolo esistevano due tipi di Mercedes. La berlina e la stationwagon. Due modelli che si adattavano secondo la casa madre a tutte le esigenze per il trasporto del cittadino medio. Oggi come tutti sanno esistono almeno venti modelli di questa marca e quindi possiamo dire che qualcuno o qualcosa in questi venti anni ha scoperto che esistono tanti tipi di cittadini medi con tante esigenze. La stessa cosa (naturalmente con i tempi accellerati del'informatica) sta succedendo nel mondo dei telefoni. Quindi questo Ipad pro ovviamente soddisferà le esigenze di un settore di pubblico ben preciso che in questo caso difficilmente sarà il nostro, visto che lo sviluppo delle App implica avere degli strumenti informatici sempre con sè, utilizzabili nella maniera più veloce e naturale possibile. O creerà una nuova tipologia di App per l'utilizzo in ambienti ben precisi, dove la mobilità diventa secondaria. Chiamiamole pure Stand-App dove non occorrerà seguire le regole di sviluppo di una applicazione per il mobile ma si ritornerà alle procedure usate per i programmi fatti girare sul pc come 10 anni fa dove era garantita la connessione a internet e quindi non dovevamo preoccuparci se il server dati non era accessibile.

Alla fine quindi aggiungendo formati fisici diversi ai nostri device aumento i potenziali settori di utilizzo ma aumento anche la frammentazione delle App, o quello che veramente è diventanto stressante e dovere fare una app con diverse interfacce che devono adattarsi ai vari formati di schermo.

Spero sinceramente che quest'altranno non esca l'Ipad medium visto che tutti gli anni dobbiamo riprogettare le schermate dei nostri programmi.

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